Il Mondo Multipolare del XXI Secolo: Strategie, Interessi e Competizione tra le Grandi Potenze
di Augusto Forte
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Il secolo attuale ha assistito fin dal suo esordio a profonde trasformazioni dell’assetto internazionale. Per comprenderne la portata, è necessario retrocedere agli anni ’90 del XX secolo, quando nel 1991 il crollo dell’URSS segnò la fine di un sistema bipolare dominato da due Superpotenze nucleari: gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, in vigore dalla conclusione della Seconda guerra mondiale. La dissoluzione dell’Unione Sovietica portò alla nascita di nuovi Stati indipendenti e a una ridefinizione degli equilibri geopolitici, con numerosi conflitti regionali e una crescente influenza delle organizzazioni internazionali. Ne seguì un periodo, durato circa trent’anni, caratterizzato dalla supremazia statunitense, con gli USA che assunsero il ruolo di “poliziotto” globale e promotori dei principi liberali e occidentali di “libertà” e “democrazia”. Questi principi si riferiscono a valori come il rispetto dei diritti umani, la separazione dei poteri e l’economia di mercato, che hanno guidato molte delle politiche internazionali degli Stati Uniti nel periodo post-1991.
Nei primi anni del XXI secolo, lo sviluppo economico globale è stato fortemente influenzato da fattori come la globalizzazione, il progresso tecnologico e l'aumento degli scambi commerciali.
La Cina e l’India hanno registrato una crescita significativa grazie agli investimenti, all’innovazione e alle politiche internazionali, favorendo una nuova distribuzione del potere mondiale, l’emergere di tensioni regionali e una cooperazione internazionale sempre più frammentata.
In particola modo, l’influenza della Repubblica popolare cinese sugli Stati “minori” del sud est asiatico, preoccupa le potenze occidentali ed in particolar modo gli Stati Uniti sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista strategico militare.
Oggi, dunque, il potere non è più concentrato come durante la guerra fredda, ma si suddivide tra poli regionali e globali attraverso alleanze mutevoli, rendendo la geopolitica più articolata. Le scelte dei protagonisti internazionali sono il risultato di una costante negoziazione tra interessi nazionali, prospettive economiche e problemi di sicurezza.
Nel corso di questo elaborato si analizzeranno le dinamiche sopra illustrate, approfondendo il ruolo delle principali potenze mondiali: Stati Uniti, Unione Europea, con particolare attenzione all’Italia, la Federazione Russa e Repubblica Popolare Cinese, senza trascurare l’importanza delle potenze emergenti e il loro contributo alla ridefinizione del sistema internazionale.
GLI STATI UNITI TRA STRATEGIA GLOBALE E MANTENIMENTO DELL’EGEMONIA
Gli Stati uniti sono ancora la principale potenza economica e militare del sistema internazionale, il cui potere si basa su differenti fattori:
· Il potere economico
· La leadership tecnologica (soprattutto in ambito militare e geospaziale)
· Il potere militare
· La rete di alleanze di cui dispone. (la NATO alleanze nell’area Indo-Pacifica e paesi del Golfo Persico /Penisola arabica ed Israele)
Gli Stati Uniti sono ben consci di essere una potenza talassocratica e ormai da molto tempo applicano la politica del Sea Power teorizzata dall’ammiraglio della flotta navale statunitense: Alfred Thaier Mahan [1] secondo il quale chi controlla il mare ne controlla anche il commercio perché, il mare ed in particolare l’oceano, mette in interconnessione tutte le terre del mondo, ed attraverso il mare le navi, hanno una mobilità maggiore rispetto agli ostacoli che si trovano sulla superfice terrestre, avere il controllo del mare dunque, fa dello Stato che lo detiene una potenza globale perché allo stesso, tempo detiene maggior potere militare, la presenza di basi militari statunitensi nel mediterraneo, nel Golfo Persico e nel resto del mondo ove ci sono importanti snodi commerciali ed interessi geopolitici ne è un esempio pratico [2].
Oltre a questo, le politiche statunitensi sono ispirate da altre dottrine “nazionali” la dottrina Monroe [3] , (Presidente degli USA dal 1817 al 1825 ), per quanto riguarda la sfera d’influenza sul continente americano, e una ingerenza delle potenze straniere sugli” affari” americani, ma anche dalle dottrine dell’ex Segretario di Stato americano Henry Kyssinger [4] il quale, sostiene una pace basata sull’equilibrio delle potenze e che, dopo il 1945 tale equilibrio di potere e legittimità istituzionale, sarebbe stato garantito dalla leadership statunitense e dalle istituzioni multilaterali.
Oltre a questo, influenzano anche le teorie di Francis Fukuyama [5] il quale, nel suo libro "La fine della storia e l’ultimo uomo" immagina un mondo guidato dal liberalismo economico come unica alternativa al crollo dell'URSS. Gli Stati Uniti, in questo contesto, sarebbero il modello trainante per la diffusione del sistema e la realizzazione della pace.
L'attuale contesto geostrategico sotto la leadership di Trump è in parte riconducibile a queste teorie, in particolare considerando il movimento MAGA [6] (Make America Great Again). Da questo movimento, il Presidente degli Stati Uniti ha tratto una significativa porzione della sua base elettorale, adottando e adattando tali idee alle proprie strategie politiche, talvolta anche modificandone il significato originale.
Gli Stati Uniti sono consapevoli della loro posizione di potenza prima potenza militare globale [7] e osservano attentamente la crescente presenza di altri protagonisti sulla scena internazionale; la loro principale strategia nazionale e della difesa è ben esplicitata nei documenti del National Security Strategy (NSS) e nel National Defence Strategy (NDS[8]) in essi sono ben specificati le azioni che l’attuale governo statunitense intende adottare che si possono riassumere nei seguenti punti:
1. La difesa nazionale e dell’emisfero occidentale che, riguarda essenzialmente il contenimento delle migrazioni e dei clandestini, la lotta al narcotraffico, la lotta alle organizzazioni terroristiche e la difesa degli interessi geopolitici ed economici statunitensi nel continente americano;
2. Il contenimento dell’ascesa economica e militare della Repubblica Popolare cinese e tutela degli interessi statunitensi nell’indo pacifico;
3. Tenere sotto controllo la Federazione Russa, per le minacce in Europa, per gli interessi NATO ed economici e la capacità di attacco militare e cibernetico.
4. Riguardo all’Iran e all’attuale guerra in corso giustificata dalla presunta capacità di armamento nucleare, del finanziamento a forze terroristiche e quali Hamas de hezbollah e la minaccia all’esistenza dello Stato d’Israele.
5. La minaccia della Corea del Nord (Repubblica democratica di Corea) riguardo, sia alla minaccia per la Corea del Sud (Repubblica di Corea) sia per la stabilità dell’area indo pacifica e del Giappone.
L'adozione dei dazi si configura come un metodo per salvaguardare il controllo politico ed economico, anche nei rapporti con i partner, mentre la produzione tecnologica risulta condizionata dalla disponibilità di materie prime, soprattutto delle terre rare importate dalla Cina. Attraverso l'introduzione di questi dazi, gli USA intendono limitare la dipendenza dalle importazioni cinesi e attenuare l'influenza geoeconomica e geopolitica della Repubblica Popolare Cinese.
Le azioni degli Stati Uniti in Venezuela e le tensioni con l'Iran mostrano la volontà americana di mantenere leadership globale. Sebbene giustificate come difesa della libertà.
Gli Stati Uniti cercano anche di coinvolgere gli alleati europei della NATO e dell'UE, considerati partner politici ed economici rilevanti, ma con minor capacità militare, tale invito viene rivolto, anche alle nazioni del Golfo per le quali tuttavia, le operazioni belliche, potrebbero risultare svantaggiose.
Le ambizioni degli Stati Uniti non si limitano solo al globo terrestre; infatti, è noto che la NASA, insieme ad altre agenzie spaziali come l’ESA (Agenzia Spaziale Europea), la JASA (l’agenzia spaziale giapponese), la CSA (Agenzia Spaziale Canadese) e con la partecipazione attiva di aziende private come Space X di Elon Musk, collaborerà nella missione Artemis. L'obiettivo non è solo riportare l’uomo sulla Luna, ma anche sfruttare le sue risorse minerarie. La space economy rappresenta infatti un'importante area di interesse economico, soprattutto per gli operatori privati, e questo cercando di anticipare e limitare le ambizioni del Dragone cinese, che sta sviluppando un proprio programma spaziale. [9]
LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE
La Cina è uno degli attori emergenti in questo nuovo contesto e negli ultimi quarant’anni, ha registrato una crescita senza precedenti e di fatto, oggi, rappresenta una delle principali economie mondiali e uno degli attori centrali nel commercio mondiale.
La Repubblica Popolare Cinese ha una strategia che, si basa su una combinazione di strumenti economici, diplomatici e militari, tra queste iniziative, spicca in modo significativo, la Belt and Road Iniziative [10], o nuova via della seta, il cui scopo, è quello di collegare il Gigante Asiatico, al continente Europeo, asiatico e africano attraverso una vasta rete di infrastrutture.
La Cina ha ottimi interessi economici con l’Europa ed in particolar modo con l’Unione Europea i cui scambi commerciali, arrivano addirittura al 30% del commercio globale in beni e servizi oltre un terzo del PIL mondiale [11]
La Cina è anche uno dei membri fondatori del BRICS [12] (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), un gruppo al quale si collegano altri importanti paesi come: Egitto, Etiopia, Iran ed Emirati arabi Uniti, il cui scopo è quello di staccarsi dal sistema economico internazionale fondato sulla predominanza economica come mezzo di scambio internazionale del dollaro statunitense e dal sistema bancario internazionale dello SWIFT creando un sistema alternativo a questi metodi, al fine di modificare il mercato esistente creandone uno più equo consentendo, in questo modo alle potenze emergenti e ai paesi del sud globale di emergere.
Dal punto di vista militare la RPC ha senz’altro investito molto nel suo potenziamento militare
in armi moderne quali: droni, elicotteri senza pilota e sistemi laser antiaerei, ed in generale, sta ampliando tutto il proprio arsenale militare.
Stando a quanto esposto dal Ministero degli Affari Esteri cinese [13], i rapporti con la Federazione Russa, non si limitano solo al BRICS, ma sono solidi e basati su buon vicinato e rispetto reciproco degli interessi fondamentali. La Cina segue il principio di non alleanza e non confronto, mirando a una visione strategica condivisa e al rispetto dell'ordine internazionale, puntando alla costruzione di un mondo multipolare.
Il dominio del Dragone d’Oriente, in ogni caso, mirerebbe soprattutto al controllo del Mar cinese Meridionale, che si contende con altri Paesi quali: le Filippine, Vietnam e con il Brunei, [14] mira poi alla riunificazione con l’Isola ribelle di Taiwan, e al dominio del commercio globale riguardo alle terre rare e ai materiali tecnologici, che da esse dipendono, sia in tema di cybertecnologia, sia in materia di capacità aerospaziale che la Cina stessa, considera un elemento cardine della competizione strategica globale [15] .
LA FEDERAZIONE RUSSA
Per quanto riguarda la federazione russa, come ho già discusso in un precedente articolo dal titolo: La federazione russa è ancora una potenza economica; cui rimando per approfondimenti, si sa che, il suo PIL è cresciuto del 4,1% in gran parte grazie agli investimenti economici nel settore militare, tuttavia vi è una crescente richiesta di denaro da parte delle famiglie e questo mina la stabilità della moneta che, viene in parte arginata dal Fondo Sovrano e se da un lato le sanzioni internazionali, hanno minato la capacità di esportare risorse in particolare verso l’Europa e di attrarre capitali esteri, dall’altro attraverso il BRICS e alla creazione di un sistema alternativo allo SWIFT bancario l’SPFS, è riuscita in parte ad arginare questo problema.
Dal punto di vista militare, la Federazione Russa è la prima potenza Euroasiatica seguita al secondo posto dalla Cina e al terzo dall’India paesi membri del BRICS; ed è anche al secondo posto nella classifica mondiale delle potenze militari dopo gli Stati Uniti [16] .
La Federazione Russa è la seconda potenza nucleare al mondo, preceduta dagli Stati Uniti, e seguita dalla Cina, dalla Francia, dal Regno Unito, dall’ India, dal Pakistan, da Israele e dalla Corea del Nord, è dunque una potenza nucleare mondiale e regionale ed inoltre, sta attuando dei programmi di ammodernamento ed efficientamento del proprio arsenale nucleare in dotazione [17] .
La Russia, dal punto di vista della strategia geopolitica, è molto presente nei Balcani, soprattutto grazie ai suoi legami con la Serbia. Nonostante le sanzioni, Mosca continua a intrattenere rapporti commerciali e tecnologici con l’Unione Europea ed Il Mediterraneo ha un valore centrale per gli interessi economici russi rappresentando, una porta d’accesso verso l’Africa, mentre l’Artico sta diventando sempre più importante come area di espansione militare e politica. L’obiettivo principale della Federazione è tornare ad essere una potenza nell’area euroasiatica, concentrando i suoi sforzi sulle zone dell’ex Unione Sovietica, una strategia che, includerebbe anche la giustificazione del conflitto in Ucraina.[18]
Analizzando la strategia geospaziale, pare che la Federazione abbia sospeso il programma spaziale per dare priorità al conflitto in Ucraina.
L’UNIONE EUROPEA E L’ITALIA
Pur non essendo un'entità politica unitaria, l’Unione Europea è un polo economico e politico rilevante grazie al mercato unico, all'area euro, alla promozione dei valori democratici, allo sviluppo tecnologico e al sostegno delle politiche ambientali.
Il principale limite consiste nella sua ridotta capacità geopolitica, causata dalla mancanza di una politica estera e di difesa completamente integrata.
Tuttavia, la Commissione UE sta lavorando per rafforzare sia la diplomazia internazionale sia la cooperazione militare.[19]
Il Mar Mediterraneo è di grande rilevanza geopolitica per l'UE e i paesi limitrofi. Il "Patto per il Mediterraneo" rafforza la cooperazione su temi come transizione energetica e resilienza climatica, ponendo le basi per una regione più inclusiva, sicura e resistente.
Inoltre, il Mare Nostrum, costituisce il principale punto di transito e di accesso all’Unione di migranti in cerca di rifugio da carestie e guerre, ma l’accesso avviene spesso in modo irregolare e sotto il controllo di organizzazioni criminali e terroristiche, che oltre al traffico di esseri umani, sfruttano anche l’introiti del contrabbando di armi, sigarette e del traffico di droga, inoltre vi è anche lo spinoso problema dell’ infiltrazione di adepti ad eventuali organizzazioni terroristiche [20].
Intrattenere rapporti con i Paesi dell’area mediterranea attraverso l’utilizzo, di aiuti economici, di tecnologia e di investimenti rapporti di scambi commerciali e politiche di controllo di flussi migratori, costituisce un punto di svolta per la politica estera e di difesa di tutta l’Unione.
In ogni caso l’Unione Europea costituisce, seppur con i propri limiti, uno dei principali attori multipolari con una visione che va ben oltre gli attuali confini, prevedendo di integrare altri Stati nell’Ue come quelli balcanici e dell’est come la Moldova, il che spingerebbe per unna riforma dei trattati e per la creazione di un grande soggetto politico oltre che economico nei confronti del quale anche le altre potenze guardano con interesse non potendo fare a meno di un tale partner economico.
L’UE come abbiamo descritto sopra, è attiva anche nello sviluppo delle tecnologie aerospaziali, telecomunicazioni con particolare attenzione ai cavi sottomarini che, sono uno snodo vitale per tale settore e che in gran parte transitano per il mediterraneo e l’Italia che è anche il principale attore UE nel controllo e protezione degli stesi; è inoltre attiva nei programmi spaziali con l’ESA collaborando con gli USA e altre nazioni nello sviluppo di tecnologie in grado di portare nuovamente l’uomo sulla luna oltre per lo sviluppo di satelliti per scopi civili e militari, un altro fattore non di poco conto è che molti paesi membri dell’Unione Europea sono anche membri della NATO [21] e contribuiscono con essa alla difesa del territorio europeo.
L’ITALIA
l’talia occupa una posizione geo strategica che la rende un polo di attrazione non indifferente nel mondo, e ciò è dovuto alla sua posizione al centro del mar Mediterraneo che da sempre nella storia l’ha resa famosa.
Ernesto Massi e Giorgio Roletto[22] hanno identificato il Mediterraneo come fulcro della geopolitica italiana ed europea.
L'Italia sta rafforzando la sua presenza nella governance mediterranea, inserendo figure chiave nelle istituzioni internazionali, sostenendo il suo ruolo in sicurezza, energia e immigrazione.
A questo, va aggiunto il nuovo Piano Mattei con il quale il Bel Paese, attua programmi di sviluppo e di crescita economica, investimenti su infrastrutture fisiche e cibernetiche, scuole, l’accesso all’acqua potabile e alla sanità, intelligenza artificiale e tecnologia aerospaziale, con i paesi africani dell’area mediterranea, (Egitto, Tunisia, Marocco e Algeria), subsahariana (Kenya, Etiopia, Mozambico, Repubblica del Congo e Costa d’Avorio) e di altre zone dell’Africa[23]; a ciò si aggiunge anche l’impegno in missioni internazionali con l’impiego di militari e civili sotto l’approvazione dell’ONU e dell’Unione Europea o della NATO[24] che fanno dell’Italia un partner importante, per ciò che riguarda:
· La stabilità del mar Mediterraneo,
· Il controllo del traffico delle merci e d il contrasto ai trafficanti di armi ed esseri umani
· La cooperazione nella difesa degli spazi Euro -Atlantici.
Inoltre, l’Italia attraverso, l’ASI (Agenzia Spaziale Italia), partecipa attivamente con l’ESA, e ad altre agenzie come la NASA a programmi aerospaziali, per questioni legate allo studio scientifico, alle telecomunicazioni satellitari, allo spazio cibernetico e alla sicurezza nazionale e internazionale.
La penisola italiana ospita due Stati sovrani oltre alla Repubblica Italiana: la Repubblica di San Marino e lo Stato della Città del Vaticano; questa presenza rende l'Italia un territorio di grande rilevanza diplomatica, soprattutto per l’attività della Santa Sede[25] tramite le sue nunziature, che operano sia presso la Repubblica Italiana, sia negli Stati membri dell’Unione Europea che nell’Unione stessa, ha la rappresentanza in molti Stati del mondo e partecipa come osservatore presso l’Assemblea delle Nazioni Unite, nonché è membro permanente, nelle principali organizzazioni internazionali. Tali attività influenzano significativamente le decisioni degli Stati sia a livello italiano che europeo o internazionale. L’azione geopolitica dei Vescovi di Roma nella storia recente è ben documentata, ne sono esempi il Pontificato di Giovanni Paolo II, papa originario dell’Est europeo durante la Guerra Fredda, il pontificato di Papa Francesco primo pontefice romano non europeo proveniente dal Continente Sudamericano o l’elezione di Papa Leone XIV, primo pontefice statunitense del secolo attuale.
ALTRE NAZIONI EUROPEE DI RILIEVO NON UE
Anche le nazioni europee non appartenenti all’UE hanno un ruolo importante: il Regno Unito, pur essendo uscito dall’Unione, mantiene rapporti economici e di difesa con essa, è membro NATO e potenza nucleare, oltre a guidare il Commonwealth[26] che, riunisce ex colonie con cui conserva legami privilegiati. Norvegia e Islanda fanno parte dello spazio economico europeo e della NATO. Albania, Macedonia del Nord e Montenegro puntano all’integrazione nell’UE e sono anch’essi membri NATO. L’Unione Europea si prepara quindi a diventare un attore rilevante sulla scena geopolitica.
LE ALTRE POTENZE EMERGENTI
Il quadro internazionale, non si ferma alle grandi potenze, negli ultimi decenni, stanno emergendo sempre di più i paesi del cosiddetto Sud globale, ovvero i paesi del BRICS, ed in particolar modo l’India, che ha un tasso di crescita di popolazione più della Cina, ha un economia in forte crescita e sta investendo molto nella difesa ed è una potenza nucleare; anche il Brasile la cui economia è in crescita, si appresta a dare voce nello scacchiere del globo, ne è la dimostrazione l’aver ospitato il G 20 nel 2024 a Rio de Janeiro e la COP 30 nel 2025. La crescita di queste due economie unita al Sud africa sarà un tema che in futuro non si potrà ignorare e sicuramente muoverà alla creazione di un ordine internazionale multipolare nel prossimo futuro.
CONCLUSIONE
Il modo con cui gli Stati si relazionano tra di loro è, in continuo mutamento, l’ordine mondiale con cui, si sono regolati i rapporti nel diritto internazionale fino ad ora, non sembra abbastanza forte, sembra piuttosto prevalere, la teoria del più forte, le potenze e dunque gli Stati, agiscono secondo quella che Friedrich Ratzel[27] definisce: lo spazio vitale ovvero, la porzione di superfice terrestre occupata, da una specie in cui si trovano le condizioni ambientali ottimali che, ne consentono la proliferazione; le condizioni attuali sembrano rispecchiare questa cognizione in cui le Potenze per poter sopravvivere, essendo insufficiente lo spaio e le risorse per mantenere, il buon tenore di vita della popolazione e la supremazia tecnologica, allargano i loro orizzonti verso altre zone adatte per la sopravvivenza.
Siamo di fronte a una nuova situazione di Concerto delle Potenze, simile a quella del Congresso di Vienna del 1815, dove l'equilibrio tra Stati maggiori fu stabilito a discapito dei minori, portando poi ai moti rivoluzionari del 1848 contro i regimi assolutisti.
Oggi le potenze cercano di creare un nuovo ordine mondiale basato su ideali nazionalistici, opponendosi ai progetti sovranazionali come ONU, UE e NATO creati dopo la Seconda guerra mondiale.
Questi approcci, soprattutto dopo la globalizzazione, risultano superati, ma sono ancora seguiti da cittadini in crisi i quali, non trovano risposte adeguate ai loro problemi.
Sembra dunque delinearsi un potere regionalistico, che però deve comunque fare i conti con il resto del mondo; se da un lato Gli USA voglio influenzare il continente americano, allo stesso modo, sono ben consci che non possono comunque fare a meno degli alleati del Vecchio continente, sia come partner a livello economico sia come partner a livello militare e politico.
Di identico pensiero, sono anche le altre due Potenze: la Federazione Russa che, con le sanzioni ha perso molto del suo introito nel commercio di materie prime e di tecnologia e anche la Cina, che con L’Unione Europea e i suoi Stati membri, ha notevoli interessi commerciali; il Mar Mediterraneo poi è uno snodo importante e geostrategico non solo per i commerci, anche per le risorse, per le infrastrutture e le crisi attuali in Medio Oriente lo confermano; si tratta infatti, di quell’area che N.J. Spikman [28] chiama Rimland ovvero la zona fertile e ricca e popolosa dove sono nate le grandi civiltà del passato.
L’UE e l’Italia giocano un ruolo fondamentale per queste zone, oltre che per le risorse e il controllo del ricco continente Africano, ma un Unione Europea politicamente forte e Unita non farebbe comodo a nessuno, meglio piuttosto per le potenze rivali, un’Europa degli Stati con un mercato un’economia forte e un mercato unico.
Le altre potenze, “minori” e gli altri Stati, in ogni caso, si adeguano a questo schema regionalistico e in un modo o nell’altro, creano alleanze con le Potenze maggiori, non potendo avere le stesse risorse per competere.
La competizione regionale si manifesta anche nella corsa allo spazio, sia stellare che cibernetico, per evidenziare la forza militare e tecnologica e l’acquisizione di future risorse dallo Spazio,
Il mondo che verrà dunque, non sarà lo stesso che finora abbiamo conosciuto, spero tuttavia che gli organismi internazionali siano in grado di elevarsi al di sopra delle parti, perché se una cosa la storia ci ha insegnato, è che l’equilibrio tra potenze, può anche funzionare, ma c’è bisogno di qualcosa che dia voce anche a chi è stato escluso da questa dinamica e l’ONU costituisce l’organizzazione da cui ripartire, che seppur imperfetta deve tornare ad essere il parlamento del mondo.
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Dottrina_Monroe;
[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Henry_Kissinger.
[5] https://it.wikipedia.org/wiki/Francis_Fukuyama;
[6] per ulteriori approfondimenti: https://www.21secolo.news/la-cultura-maga/ e https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/maga-trump-cosa-significa-make-america-great-again_92621075-202502k.shtml
[7] https://www.travel365.it/classifica-paesi-piu-militarizzati-eserciti-piu-potenti-del-mondo.htm;
[8] https://www.rid.it/showmagazine/692.
[10] https://eng.yidaiyilu.gov.cn/; https://en.wikipedia.org/wiki/Belt_and_Road_Initiative;
[12] https://brics.br/pt-br, https://www.treccani.it/enciclopedia/brics_(Enciclopedia-Italiana);
[14] https://www.youtube.com/watch?v=rigs2WGL2MU&t=80s
[15] https://www.ispionline.it/en/publication/chinese-views-space-strategic-environment-28609.
[16] https://www.globalfirepower.com/countries-listing.php; https://www.globalfirepower.com/countries-listing-asia.php
[17] https://www.rid.it/showmagazine/692;
[18] https://www.gfsis.org.ge/publications/view/2716 e https://www.geopop.it/il-ruolo-della-russia-sullo-scacchiere-geopolitico-globale-gli-interessi-attuali-e-futuri-di-mosca/#:~:text=scacchiere%20geopolitico%20globale.-,Gli%20interessi%20attuali%20e%20futuri%20di%20Mosca,ruolo%20nell'attuale%20quadro%20geopolitico.&text=Gli%20occhi%20di%20tutto%20il,sono%20le%20ambizioni%20globali%20russe.
[20] https://ec.europa.eu/stories/2024-2029-commission/?etrans=it#defence
[21] https://rappnato.esteri.it/it/litalia-e-la-nato/ll-ruolo-dellitalia-alla-nato/
[22] https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Roletto
[23] https://www.governo.it/it/articolo/piano-mattei-lafrica-obiettivi-e-settori-di-intervento/28739
[24] https://www.difesa.it/operazionimilitari/op-intern-corso/operazioni-int/26752.html
[25] https://it.wikipedia.org/wiki/Santa_Sede
[27] https://www.treccani.it/enciclopedia/friedrich-ratzel_(Enciclopedia-Italiana)/
[28] https://it.wikipedia.org/wiki/Nicholas_John_Spykman
Bibliografia
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- Centro Studi Eurasia e Mediterraneo di Giulio Chinappi 18-02-2025: Cina ed Europa dovrebbero scrivere insieme una nuova narrativa per un mondo multipolare https://www.cese-m.eu/cesem/2025/02/cina-ed-europa-dovrebbero-scrivere-insieme-una-nuova-narrativa-per-un-mondo-multipolare/;
- Geopolitica.info di Cristina Martinengo: L’artico come nuovo teatro della potenza russa: implicazioni strategiche per la politica estera di Mosca 09-07-2025: https://geopolitica.info/artico-russia-politicaestera/;
- ISPI di Giovanni Carbone e Lucia Ragazzi 25-02-2025: Dietro al Piano Mattei: Ragioni dell’interesse italiano ed europeo in Africa https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/dietro-al-piano-mattei-ragioni-dellinteresse-italiano-ed-europeo-in-africa-201558;
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- Analisi Difesa: Il Bilancio della Difesa degli Stati Uniti nel 2025 Mirko Molteni 10-02-2025 https://www.analisidifesa.it/2025/02/il-bilancio-della-difesa-degli-stati-uniti-nel-2025/.
Immagine: creata con OpenAI