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L’Italia nel Mediterraneo “?”
Abbiamo avuto il piacere di ospitare presso la nostra università Lucio Caracciolo, Direttore di Limes, il quale si è confrontato con noi studenti sull’importanza del Paese nel Mediterraneo. Tutto è partito da una riflessione iniziale: Cosa vuol dire essere marittimi?
Geopolitica del gas: una crisi globale rischia di compromettere la sicurezza energetica
In un mondo globalizzato che viaggia sul filo delle interdipendenze, era da 10 anni che non si registravano livelli così bassi di gas stoccati negli hub europei. E dopo un inverno rigido, la ripresa economica europea e la richiesta costante di materie prime nei processi industriali, si è tradotta in una corsa agli idrocarburi soprattutto nel secondo trimestre del 2021.
Angela Merkel: l’addio della cancelliera che ha cambiato la Germania
L’era Merkel lascia in bilico questioni politico-ideologiche ancora sul tavolo, dalle disuguaglianze, alle violazioni dei diritti umani, dall’instabilità sociale agli squilibri di un sistema economico finanziarizzato.
Il Mediterraneo è così fondamentale?
Geograficamente l’Italia è posizionata al centro del Mediterraneo. Questa caratteristica ci potrebbe portare a banalizzare, così da affermare che l’Italia è ovviamente un Paese a vocazione marittima. Tuttavia, la dimensione geografica costituisce una condizione necessaria, ma certamente non sufficiente per determinare la vocazione di una nazione.
Le donne nel mondo islamico: quando la fede diventa violenza
Lo continuano a gridare con un coraggio che spesso supera la consapevolezza del momento storico che si trovano a vivere. Le donne afgane dal 19 agosto scorso, giorno dell’indipendenza dell’Afghanistan, sono scese in piazza a Kabul per rivendicare una condizione di emancipazione e libertà che i Talebani vogliono negare.
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I Social Network e gli effetti collaterali sulla salute mentale degli utenti
Perché l’unica prerogativa social è compararci agli altri in una corsa costante alla perfezione fisica attraverso il fotoritocco, l’ostentazione di una vita agiata tra viaggi di lusso, oggetti di valore e guadagni stellari. Quello che nel marketing viene definita “l’economia dell’attenzione”, in cui noi siamo i prodotti il cui valore viene testato attraverso l’apprezzamento degli altri, per poi tradursi nella paura di perdere opportunità e connessioni quando si è offline.