Parigi 2025: a dieci anni dagli attentati al Bataclan
di Gabriele Ceraso
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A partire da gennaio del 2015, la Francia fu colpita da attentati terroristici di matrice islamica, compiuti dai fratelli Kouachi e da Amedy Coulibaly, appartenenti rispettivamente ad Al-Qaeda e all'SIS.
In particolare a Parigi, tra il 7 e il 9 gennaio, furono attaccati gli uffici del giornale satirico Charlie Hebdo a seguito di diversi articoli e vignette pubblicati sul mondo islamico, morirono 14 civili, 3 poliziotti e 3 terroristi, mentre 22 persone rimasero ferite. L'attentato diede il via ad una lunga serie di attentati minori su tutto il territorio francese fino alla fine di ottobre.
Nel corso del 2015 anche altri paesi, tra tutti Danimarca e Tunisia furono al centro di attentati. A settembre il Primo ministro britannico David Cameron annunciò la scongiura di un attacco alla Regina Elisabetta II da parte dell'ISIS.
I più violenti furono gli attentati di Parigi del 13 novembre 2015, iniziati alle 21.20, sferrati da un commando armato collegato all'autoproclamato Stato Islamico. Gli attentati furono compiuti da almeno 10 persone, responsabili di tre esplosioni nei pressi dello stadio e di sei sparatorie in diversi luoghi della città, la più sanguinosa fu presso il teatro Bataclan, dove rimasero uccise 90 persone. Le vittime complessive furono 130, alle quali si aggiunsero 413 feriti, di cui 99 gravi. Si trattò della più cruenta aggressione in territorio francese dalla Seconda guerra mondiale e del secondo più grave atto terroristico all’interno dei confini dell'Unione europea dopo gli attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid.
Durante lo svolgimento degli attacchi, il Presidente francese François Hollande paragonò in diretta televisiva gli attentati ad un atto di guerra, dichiarò lo stato di emergenza in tutta la Francia, ordinando inoltre la chiusura temporanea delle frontiere, consentì indagini più rapide e perquisizioni senza mandato.
Alle 01:00 l’ISIS rivendicò ufficialmente gli attentati tramite Twitter, minacciando di colpire Washington, Londra e Roma, tre luoghi che da molti annim rappresentano rispettivamente: il mondo libero occidentale, gli ex colonizzatori (così come Parigi) e la sede del cattolicesimo mondiale.
In quella tragedia le vittime non furono solo i francesi, ma l’intera Europa e tutti i paesi al mondo con uno stato di diritto. Le 130 vittime di quella sera provenivano da 23 nazioni diverse, compresa la ricercatrice italiana Valeria Solesin.
Le forze dell’ordine furonom determinanti a fermare la carneficina di quella notte. L'unico del commando a sopravvivere fu Salah Abdeslam, catturato a Bruxelles il 20 novembre 2015. Il terrorista francese, di origine marocchina naturalizzato belga, fu condannato all'ergastolo senza possibilità di condizionale. La pena massima in Francia, accompagnata a una detenzione “ammorbidita” in maniera graduale per timore di un gesto estremo.
A dieci anni dai fatti, la vicenda giudiziaria non è conclusa. La Procura Nazionale Antiterrorismo francese ha annunciato due nuove indagini: la prima riguarda una chiavetta Usb detenuta illegalmente in carcere da Abdeslam, la seconda concerne un attacco pianificato dalla sua ex compagna Maëva B, una donna francese di 27 anni, originaria dell'Occitania e convertita all'islam radicale. Gli altri individui coinvolti sono un minore di 17 anni e un ventenne che Maëva B ha sposato.
Negli anni successivi agli attentati di Parigi, la capacità operativa dello Stato Islamico in Europa diminuì fortemente. Le operazioni militari in Siria e Iraq e la perdita del “Califfato territoriale” nel 2019 ridussero il numero degli attacchi, indebolendo. fortemente il movimento jihadista. Nonostante ciò, lo Stato Islamico e Al-Qaeda, rappresentano ancora oggi una minaccia globale e secondo i dati risultano essere attivi in alcune zone dell’Africa e dell’Asia.
Oggi la minaccia principale è rappresentata dai “lupi solitari”, spesso radicalizzati online, che agiscono in modo autonomo con armi rudimentali. Negli ultimi dieci anni, le piattaforme social, le app di messaggistica criptata e i forum estremisti hanno continuato a svolgere un ruolo importante nella propaganda jihadista, soprattutto per reclutare, addestrare i terroristi, diffondere messaggi e raccogliere fondi per le loro attività, ma non per colpire sistemi fisici. Gli esplosivi sono l’arma privilegiata dei terroristi, poiché incutono terrore, mentre l’uso di armi informatiche è ritenuto di scarso impatto simbolico.
Disponendo di risorse più limitate degli avversari che combattono, le organizzazioni terroristiche tendono a sfruttare gli elementi psicologici, quali la paura e l’incertezza, al fine di amplificare l’effetto delle loro azioni. Le armi informatiche non consentirebbero di sortire tali effetti.
Oltre al jihadismo, l’Europa ha visto un aumento di altre forme di radicalizzazione: l’estremismo di destra nazionalista e di una retorica islamofoba le cui conseguenze politiche sono evidenti anche per l’aumento del consenso dei francesi e degli europei nei confronti dei partiti di estrema destra negli ultimi anni, il suprematismo bianco (ispirato a movimenti statunitensi) e i movimenti violenti legati a cause ambientali o complottiste, emersi soprattutto negli anni della pandemia da Covid-19. Queste tendenze riflettono dunque un panorama ideologico sempre più polarizzato e incerto.
Per combattere questi crimini, l’Unione europea ha intensificato la sorveglianza digitale con l’entrata in vigore di norme vincolanti per gli stati membri, come regolamenti e direttive, ma il bilanciamento tra sicurezza e libertà civili resta un tema complicato e sensibile. La Francia inoltre ha approvato la legge n. 2015-1501, introducendo così la possibilità di diversificare e inasprire le sanzioni esistenti e ha riguardato la gestione dello stato di emergenza, che poteva essere esteso per un massimo di tre mesi, con possibilità di proroga fino a sei mesi.
Dopo il 2015, l’Unione europea ha rafforzato la cooperazione seguendo strategie diverse: creazione di banche dati condivise, miglior coordinamento tra servizi segreti e forze dell’ordine, programmi di de-radicalizzazione e prevenzione nelle scuole, negli ospedali, negli uffici e nelle carceri. Anche se la sicurezza è migliorata, il rischio “zero” è impossibile da garantire, in qualsiasi contesto, soprattutto a causa della natura imprevedibile dei singoli radicalizzati.
Dieci anni dopo, gli attentati di Parigi e luoghi come il Bataclan rappresentano una ferita collettiva e un simbolo di resistenza dei valori democratici. Le commemorazioni del 2025, culminate con l'inaugurazione da parte del presidente francese Emmanuel Macron del "Giardino della Memoria del 13 novembre", pongono l’accento non solo sul ricordo delle vittime, ma anche sulla resilienza di Parigi, della società francese ed europea, tutte insieme hanno continuato a manifestare la propria resistenza attraverso l'arte, la cultura e la celebrazione della vita. L’obiettivo oggi è coniugare sicurezza, libertà e inclusione, per prevenire che le nuove generazioni cadano nell’estremismo.
Bibliografia
- Giampiero Giacomello e Gianmarco Badialetti (2016). Manuale di studi strategici: Da Sun Tzu alle “guerre ibride”. Milano: Vita e Pensiero.
- https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/attentato-bataclan#00https://www.lem nde.fr/en/france/article/2025/1/10/france-faces-youngerless-experienced-and-moreunpredictable-jihadistthreat_6747310_7.htm
- https://www.lemonde.fr/sociee/article/2025/08/27/lamiseenexamendedeuxmineurspourun-projet-d-attentat illustre-le-spectaculairerajeunissementdelamenacedjihadiste_6636493224.html?#
- https://eucrim.eu/news/europol-te-sat-2025/?utm
- https://www.europarl.europa. /topics/en/article/20250124S O26468/terrorismintheeutreserror-attacks-and-arrests-in2023?utm
- https://www.reuters.com/word/francemarks10thanniversarydeadly-parisattacks-2025-1113/?utm
- https://www.agendadigitale.eluradigitale/paesiallaconquist-cyberspazioeccoloscacchieroco/.
- https://www.questionegiustiz a.it/articolo/francia_gliattentat-del-13-novembre-e-l-evoluzione-dello-stato-demergenza_23-11-2015.php
https://www.rainews.it/articoli 2025/11/attacchisimultaneiapmortilorroredelterrorismoislaiconelcuoredellacapitale9bf0e12a30149439e02cfc8fd65a28html - https://www.ispionline.it/it/pbcazione/bataclandieciannido8
Police outside Bataclan after the attack.jpg
Police patrol near a tribute erected outside the Bataclan concert hall in Paris a day after
more than 120 people were killed in a series of coordinated attacks. Nov. 14, 2015.
VOA
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November 14, 2015
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